QUANDO MI UBRIACO…

Quando mi ubriaco divento piu’ intelligente.Cosi’ dicono gli amici fidati.Non ho motivo di dubitare.Vediamo come mi sembrera’ cio’ che scrivo stasera
alla luce del domani.

**********************************************************

Adesso siediti.
Su quella seggiola.
Quante volte ti ho immaginata cosi’,in balia del mio potere e dei miei insulti.Ho come l’illusione che prima o poi ci reincontreremo,forse perche’ il mio animo da bimbo non riesce a tollerare l’idea che esistano le scopate di una sera,e cerca di dare una sorta di nobilta’ in quello che e’ successo.
Quella sera ti sentivi sola.Quella sera ti sembravo tenero e romantico.Ti avevo fatta sentire speciale,per colpa di quel miscuglio tra istinto,passione e segnali biologici  che noi uomini,anche i piu’ goffi ,possediamo.

Quella sera ti sei concessa,ma non perche’ ero speciale.
Ti sei concessa
per
farmi un

Favore.
Perche’ me lo meritavo
Perche’ ti avevo scritto delle poesie
Perche’ avevo sudato sette camicie appresso ai disegni che dovevo regalarti

Meritavo un premio del cazzo

Non era una serata romantica,ma una serata di Gala,ipocrita ma sfarzosa.

Tu eri fuori di li’
non esistevi,
Dio Cristo,era il momento piu’ BELLO di tutta la mia vita.E tu non eri li’.C’era solo il tuo corpo,abituato a restare fermo immobile impassibile,a dare risposte automatiche.Le risposte che io ancora non conoscevo.

Ero come un bambino
E tu eri l’adulta che mi guardava con tenerezza
tenerezza commiserevole

Eri brava.Sapevi sorridere al momento giusto facendo sobbalzare il cuore.Sapevi carezzarmi come nessuno mai aveva fatto.Nudo come un verme davanti a te mi sentivo piu’ protetto di quanto fossi mai stato.A te confessai le cose che per anni avevo tenuto dentro,e che avrei potuto vomitare addosso a chiunque,in qualsiasi momento.
Invece scelsi te.Perche’ ti sentivo vicina.Perche’ sapevo che avevi sofferto.
Perche’ pensavo che la sofferenza in qualche modo rendesse simili.Invece,come cantano  le strofe iniziali di "Inner Universe"(OST di "Ghost in the Shell Stand Alone Complex"):

Ne znaet schast’ya tol’ko tot
Kto ego zova ponyat ne smog…

(Don’t know happiness from
Who knew it but couldn’t give it)

Mi lavasti i capelli come una venere  pietosa.Ogni tuo gesto era carico di grazia e dolcezza.
L’immagine che non riusciro’ mai a bruciare:
Io e te,davanti allo specchio,mentre le mie dita scorrevano incredule sulla tua bellezza.

Il tuo corpo bianco
I tuoi  capezzoli
 le tue labbra

LA tua ferita di carne
Era li’,solo per me
Era il tuo dono per un poeta buffo
L’unico dono che potevi dare
Adesso siediti e ascolta.Ascolta i momenti che ti sei persa.Ti ricordi quando hai aperto il pacco dei disegni e mi hai dato quel bacio sulla guancia?Le mie gote erano rosse,ma i tuoi occhi non erano abbastanza attenti.Ti ricordi quando camminavamo assieme  e ti toccavo i capelli le spalle.Ti ricordi quando ti ho presa in braccio e volevo farti volare?

SVEGLIA!!!
SOLLEVA QUEL FOTTUTO
VELO
IO mi ero gia’ innamorato di te,mi stavo gia’ innamorando.Tu avresti potuto impedirlo in qualsiasi momento.Ritraendo le spalle,impedendomi di prenderti in braccio  impedendomi di darti la mano

SVEGLIATI!!!!!
ti sarebbe bastato guardare i miei occhi per capire che il tuo gioco stava conducendo a risultati inaspettati

Ti amavo
Ti amo ancora

Ho passato gli ultimi mesi ricorrendo poesie, racconti ,disegni, avendo te come musa ispiratrice.

E queste parole
questi segni di matita
sono buoni solo
per il cesso.

Come messaggi che non arriveranno mai
a destinazione
Ti ricordi quella sera?
Ti ricordi che non sapevo nemmeno cucinare un uovo o avere un’erezione decente.Ti ricordi come respiravo?Io me lo ricordo spesso,nei miei incubi.

E tu non capivi
io non volevo che tu
ti allontanassi
ma la mia paura
ci faceva allontanare

Ricordi come mi aggrappavo alle tue gambe
ricordi come
affondavo la mia testa
sul tuo pube

Per dimostrarti che ti amavo,tendendo le orecchie a ogni tuo gemito.Perche’ volevo farti capire che io ero la’.Ricordi cosa mi hai risposto?Ricordi quando stremato posai la testa sulle tue spalle,ti dissi"Ti amo".Ricordi cosa mi rispondesti?
"Io no"

Come un adulto che spezza le ali
a una farfalla

E io piangendo
ti amai ancora di piu’

perche’ eri spietata
ma sincera

Cosa pensi che potessi fare?

come un pellegrino
che si bagna nel sole
ti abbracciai
Perche’ eri li’,e niente mi importava.Restai con te fino al mattino,,finche’ i tuoi occhi assonnati  non  si schiusero e salutarono l’alba.Ed ero ancora li’.
E tu

Chissa’ dove
Ti accompagnai verso casa

MA TU

Mi abbracciasti

Mi dicesti

"AIUTAMI A INNAMORARMI DI TE"

(come cazzo dovevo fare?
Dimmi tu
come cazzo soddisfare
questa assurda richiesta)

Come cazzo dovevo fare per creare cio’ che non c’era gia’ in partenza?Con quella frase hai gettato tutto sulle mie spalle.

Saresti stata piu’ sincera se me lo avessi detto  subito,senza tentennare,invece hai preferito ASSORBIRE PASSIVAMENTE  la mia adorazione,per poi stancarti e  decidere di eliminarmi.Aspettavi ogni mia mossa,come una statua,dicevi che ti facevo sciogliere ma in realta’ eri dura come il marmo.
Sai come si chiama questo?
OMICIDIO
Omicidio della memoria.L’unica cosa che conta e che sopravvive  a tutto il resto.

"Sei
diventato
noioso
asfissiante
il tuo amore
e’ una costante
prevedibile
di cui non ho bisogno
di cui mai
ho avuto
bisogno"

Ci ho provato
Dio sa se
ci ho provato
Ma i miracoli non esistono. Provando e riprovando riuscii solo a fare pasticci.Ora sono qui.Ci siamo io e la Luna.L’unico grembo che mi accoglie.L’unico specchio a cui dire la verita’.
E sai qual’e la verita’?Che OGNI notte
OGNI FOTTUTA NOTTE
mi affaccio alla finestra
E non riesco a dormire
se prima non ho pregato
per te
IO
che sono ATEO,e che non credo nemmeno che mio papa’ mi aspetti in cielo
IO
che ho sempre sperato
di rivedere mio papa’
so che lui ormai e’ cenere

MA prego un Dio che non conosco
solo perche’ ti faccia vivere felice

Solo per riuscire a dormire sereno
Ho bisogno di credere
in questo sogno stupido
PErche’ restavo come un fesso a guardare i tuoi sorrisi?PErche’ adoravo le tue battute,le tue poesie PErche’ ero contento quando le tue amiche dicevano che ero simpatico?PERCHE’ leggevo i tuoi fumetti cercando di capirti meglio?Perche’ annusavo l’aria cercando le tue tracce?Dimmi che a qualcosa e’ servito,dimmi che non e’ stato inutile.A che cazzo servono questf  fottuti tempi morti. Di’ da parte mia allo sceneggiatore  CHE HA ROTTO IL CAZZO
con questi
fottuti
tempi
morti
Dimmi che lo scordero’ prima o poi,quel sorriso che brucia.Dimmi che esistono sorrisi piu’ belli di quello.Dimmi solo che esistono.Perche’ adoravo i tuoi seni…il sapore della tua pelle?PERCHE’????
Ti prego Dio del cielo non nasconderti fra le nuvole.

Dimmi che non la amavo.
Dimmi che mi sono sbagliato.
Rendi il mio fottuto respiro  piu’ costante.Sono STUFO di svegliarmi la notte  di soprassalto  ansimando,cercando qualcosa che non c’e’

Ti prego DIO
Dimmi che e’ tutto uno scherzo
dimmi che ho sbagliato
dimmi che la prossima volta

Andra’ meglio Dimmi che lei e’ stata solo un miraggio e non un’occasione mancata

Dimmi che servo ancora
Che non sono inutile Che oltre questo muro grigio c’e’ un futuro di speranza
Dimmi che c’e qualcosa
oltre il domani
E’ a questo che servono gli dei

CAZZOCAZZOCAZZO NON
NASCONDERTI PERCHE’ NON PARLI????
PERCHE’ NON PARLI???????? VAFFANCULO
NON LASCIARMI SOLO PURE TU
(La sai  la cosa buffa
quando ero piccolo
ti scomodavo
per ogni cazzata
ma TU c’eri sempre e le mie cazzate mi sembravano cosi’ serie.Come quando avevo paura delle interrogazioni della Maestra.Come quando avevo paura  di farmi la Prima  Comunione  perche’ avevo guardato la dea Kali’ su un libro illustrato induista trovato chissa’ dove in libreria.Era molto piu’ bella della Madonna,con le gambe scoperte,lo sguardo dolce,una ghirlanda di fiori sul collo,seduta su una roccia mentre accarezzava un agnellino.Nonostante avesse la pelle blu,e mi ero innamorato di lei.Non sapevo come dirlo al prete,e a giorni mi sarei dovuto confessare.
A volte se ci penso rido di questa cazzata,ma da piccolo ci passai notti insonni.

Quando da piccolo avevo dubbi,bastava una carezza di mio nonno per dissiparli.Adesso mio nonno mi risponde a malapena.
E’ questo che significa diventare grandi?Perdere ogni possibile fonte di risposta?
Lasciare che i tuoi unici punti di riferimento si affievoliscano o muoiano per sempre sempre?
Oppure cercarne altri?
O forse…
Cercare la luce in se’ stessi.
In se’ stessi cazzo.
Non certo in lei.

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13 thoughts on “QUANDO MI UBRIACO…

  1. FiocoTram

    AVVERTENZA:Ho cancellato un commento.

    Per la cronaca,il commento recitava:

    “L’ho letto,il tuo post.
    Vedo che non sei cambiato per niente…”

    Lo riporto tanto per far capire che non e’ una censura sui contenuti,non c’erano insulti ne’ commenti negativi sul sottoscritto(e anche se ci fossero stati li avrei mantenuti,odio le censure)ma ho semplicemente cancellato i riferimenti diretti alla persona che lo ha scritto.
    L’ho fatto come ultimo “favore”,anche se non richiesto.Caro “utente anonimo” o “miss Nessuno” che dir si voglia,puoi ben capire che l’ho fatto per salvaguardare la tua “riconoscibilita’” su internet,cosi’ non potrai dire che ti “espongo” al giudizio sulla pubblica piazza.Forse non riesci a capire che questo e’ un BLOG PUBBLICO,nato per postare le mie creazioni e le mie riflessioni.Non mi va di trasformarlo nel teatrino di battibecchi,dato che ho sempre cercato di postare i miei sfoghi,i miei ricordi,le mie emozioni nel totale rispetto di fatti,persone,e riferimenti alla vita reale.Da questo momento in poi,se hai qualcosa da dirmi,cortesemente dimmela per via privata,non qui,soprattutto nascondendoti dietro l’anonimato.
    Magari un giorno mi ringrazierai.

    Per il resto rispondo lo stesso al commento cancellato.
    Si,e’ vero.
    IO non cambio mai.
    Per molte cose e’ un male da correggere,per altre sinceramente ne sono fiero.
    Tutti noi dobbiamo cambiare,evolvere,cercare di crescere,oppure morire.
    Io sto cercando di crescere e mi piacerebbe riuscirci senza spezzare il cuore a chi mi ha amato con tutto se stesso,e senza mandare a cagare le amicizie preziose.

    TU mi hai spezzato il cuore.
    Mi hai fatto soffrire come mai nessuno aveva fatto.
    Mi hai fatto sentire perso,disilluso,pieno di paura mentre io ho sempre cercato di proteggerti e di fare bei gesti nei tuoi confronti,anche dopo che tutto era finito.
    Sarebbe bastata una tua piccola apertura nei miei confronti,e non mi sarei ritrovato a soffrire ogni notte come un cane.

    Pensala come vuoi sul mio conto,ma ti ho voluta piu’ bene che a me stesso.
    Meritavo almeno il tuo rispetto dopo tutto cio’ che ho fatto per te,ma mi hai trattato come carta straccia,senza capire quel che ho fatto,scritto,detto per te.
    Beh, se non sei riuscita a capirlo,cavoli tuoi.Mi sono fatto in quattro per spiegartelo.
    Un saluto a te,all’utente anonimo,a miss Nessuno…e buonanotte a tutti.

  2. FiocoTram

    Pensavo di essere stato chiaro.
    Vabbe’,cerchero’ di rispiegarmi.
    Sono felice quando un visitatore lascia un commento o un semplice saluto,e,nei limiti di tempo,cerco sempre di ringraziare e rispondere a TUTTI.
    Con gli “anonimi” questo non e’ possibile.
    Anche il solo lasciare un banalissimo nick e’ la conferma di avere il coraggio di “firmare” cio’ che si dice,specie se si lascia un commento come il tuo,”miss Nessuno”che per quanto mi riguarda presuppone una mia risposta.
    Ecco il motivo(per quanto ti possa sembrare banale) che mal sopporto anche solo la parola “anonimo”.E’ una mia fissazione,ma d’altronde questo e’ il mio blog,se ti sei offesa non so che farci.
    Per il resto,dato che ora ho perlomeno un nick a cui replicare(Miss Nessuno fa molto Omero, “Odissea”,e mi piace^^)associato a un IP, diciamo cosi’, “familiare”,posso ringraziarti per il consiglio,ma se avessi letto il post fino alla fine ti saresti accorta da sola che,scrivendolo, sono pervenuto alle tue stesse conclusioni.
    Grazie della visita e dell’attenzione prestatami,comunque.

  3. simichan

    Eh…lo so che ci sono stati problemi di visualizzazione 🙂
    Per il futuro, quando ti capita di vedere i blog così, usa la tecnica del “Seleziona tutto”, vedrai che per magia i testi ri-compariranno 😛

  4. FiocoTram

    Ciao Simichan!
    L’ultima volta che mi sono connesso,cioe’ due giorni fa,ho cliccato varie volte sul tuo blog e per un po’ mi spuntavano solo i titoli e le date,senza scritto nient’altro…e’ stata un’esperienza raccapricciante,dopo tutto quel parlare di cyborg pensavo ti avessero “resettata” sul serio^^;
    Beh,per fortuna poi tutto e’ tornato normale…

  5. FiocoTram

    Sai,mr.Nessuno…non mi piace cancellare le cose scritte da altri perche’ mi sembra in contrasto con lo “spirito” di un blog.
    Tuttavia chi lascia commenti anonimi mi e’ sempre stato sul cazzo.

  6. FiocoTram

    Abbiamo ascoltato assieme le canzoni della notte,tuffandoci uno nello sguardo dell’Altra.
    Io immerso nel suo pallore infuocato,Lei intenta a nuotare nel pozzo dei miei occhi.

  7. FiocoTram

    Che bello…
    Vivo per scrivere,ora piu’ che mai,e questo e’ il piu’ bel pensiero che tu potessi farmi.Ho solo scritto cio’ che pensavo,e sapere che almeno queste mie parole siano giunte a destinazione rende meno inutile questo sfogo.
    La luna semplicemente non fa che riflettere una luce infinitamente piu’ grande.Nulla di piu’ di cio’ che ho fatto io nei tuoi confronti…ed e’il minimo che possa fare,considerato quanto sia rigenerante e gradevole”passare da te”.
    A proposito di luna,sono uscito fuori ad ammirarla.Ha un bel colore rosa pallido,ma sembra timida,si e’ nascosta dietro la cima di un albero.
    Saro’ paziente,aspettero’ che esca^^
    Grazie di tutto.

  8. simichan

    sembra stupido e banale, ma so di cosa parli. Ed ho imparato una cosa,col tempo: si può vivere SENZA.
    senza quell’amore, senza i suoi occhi, senza il suo odore. Si può vivere senza i ricordi di cose che non ci sono mai state, senza i suoi pensieri.
    e vaffanculo forse fa più male ancora, saperlo.

    ero venuta sul tuo blog per dirti una cosa dolce..forse non ti aiuterà in questa notte buia, me voglio dirtelo lo stesso: perchè stanotte la luna è uno spettacolo meraviglioso… e volevo dedicartela.

    Volevo dirti anche un’altra cosa: oggi pomeriggio ho raccolto alcuni tuoi bellissimi commenti al mio blog e, messi in un solo file, li ho stampati. Ora sono appesi qui in camera mia. Ogni volta che mi sentirò sola, da oggi in poi, alzerò lo sguardo dal monitor e le tue parole mi faranno compagnia.
    Un abbraccio

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