Com’e’ profondo il mare

Al riparo fra gli scogli, un bacio d’acqua lambisce i piedi, ancora una volta dovrò attraversare una distesa fluida, un continente trasparente che non mostra confini.

Ho preso una decisione nel nero silenzio, come gia’ successe nel mio primo giorno, guidato verso la luce da mani di medico.

Eppure anche allora ebbi bisogno di un piccolo aiuto per respirare, strozzato dal cordone ombelicale della mia genitrice.

L’intuizione geniale la ebbe mio zio, all’epoca aspirante dottore, che mi pose subito la maschera dell’ossigeno su un volto nato cianotico. Così i polmoni presero a funzionare.

Da allora, nel buio sono sempre riuscito a trovare un po’ di ossigeno per ripartire verso la strada maestra, superando rami e fogliame. Anche quando la bussola si e’ persa, anche quando le stelle non mi guidano piu’.

In questi momenti sorrido, perche’ so che l’unica cosa da fare e’ abbandonarsi alle acque, sicuro che le correnti mi porteranno presto da qualche parte. Il mare e’ un’altra madre, piu’ paurosa ed enigmatica, a cui pretendo di appartenere, nonostante non sia un nuotatore provetto, sapendo a malapena galleggiare.

Questi lampi di falsa sicurezza sono un’altra delle storie che racconto, che ci raccontiamo e poi ritroveremo per sorridere insieme.

I miei occhi sono ancora puri. Come in quelle vecchie foto. Correro’ incontro ai sorrisi con la stessa beata incoscienza. Volero’ fra le fiamme del mio destino e sarò il guerriero dalle mille ferite che osserva il tramonto, bevendo il suo liquore preferito, in compagnia dei lupi.

Ma tu dolce luna non andartene.

Sei sempre li’ a coprire i miei sogni, illuminando dolcemente i miei ricordi di luce argentata.

C’è tutto un cielo che ci separa mentre ti dico grazie un’altra volta.

Come scrisse tempo fa una persona a me vicina:

 

“Quando mi risvegliero’ al mattino, accanto a me ci sara’ un sorriso dorato”

“Tu sei un fumetto” mi si diceva spesso.  Hanno sempre avuto ragione. Tirando le somme,forse dovrei decidermi a considerare che il mondo reale non fa molto per me.

La mia mancanza di senso pratico diventa sempre piu’ patologica ogni anno, perche’ dovrei combatterla?

In fondo, nei miei sogni c’e un mondo molto piu’ gradevole. Ognuno ha cio’ che in teoria si meritebbe.
Spesso ho notato discrepanze fortissime tra il mondo interiore di una persona e la realtà.

Nel suo mondo interiore, il mio compagno di stanza e’ una persona serena, equilibrata e molto forte.

Nel mondo reale, gli altri vedono solo un eccentrico nerd calvo. Probabilmente è l’uomo ideale per la quasi totalita’ delle donne che conosco, ma loro sono troppo perse per accorgersene.

Io invece nel mio mondo sono un cavaliere fortissimo. Proteggo la mia principessa con le mie spalle forti e  insieme viviamo felici.

Condivide con me gioie e dolori, ascolta le mie canzoni e si addormenta al suono della mia voce.  Nella realta’ invece non so cantare.

Poi ho una discreta pancia.  Se per principe si intende uno come mago Zurlì, sarebbe ancora piu’ decente di me in calzamaglia.

Per quanto riguarda questo blog, tra fiocotram e “Marco Foti” io non ho mai notato molta differenza.  E’ sempre la stessa persona, solamente le lettere sono un po’ rimescolate,tanto per rendere il nome piu’ buffo e meno pubblicitario (non sopporto tutte le volte che sento “Marco” come nome negli spot) mentre ad esempio i miei amici a volte restano un po’ interdetti nel non ritrovare il paffuto e folle compagnone di mille cazzate nel tipo che adora raccontare fiabe tristi di questo blog.

Secondo me e’ solo un  problema di tempistiche di frequentazione.

.Mia sorella mi conosce sin da piccola e sa benissimo che sono capace di divertirla con una battuta un momento e poi farla piangere il momento dopo con una favola cinica.

Pazienza anche qui…dopotutto ognuno ha il diritto di conservare delle persone che frequenta solo l’aspetto che gli piace.

Comunque,senza divagare…dovrei dedicare molto piu’ tempo ai miei sogni. Al mio “inner universe”.  I racconti e le frasi che scappano via sono venute a chiamarmi, vogliono che torni all’inizio di tutte le storie.

Vogliono che continui a dar loro la vita.

Forse è unicamente questo il mio destino.  In un impeto di ribellione ho sempre cercato di combatterlo. Ma sbagliavo.

Forse devo accettare semplicemente il mio ruolo nell’universo,  il modo in cui mi disegna l’invisibile Fattore.  Per cui, signore e signori, d’ora in poi rinuncerò alla mia maschera.

Io sono cosi’. fioko.sized

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5 thoughts on “Com’e’ profondo il mare

  1. FiocoTram

    Laru’ raccoglie proseliti^^

    Avendola “scoperta” mi sento fiero come potrebbe esserlo Caterina Caselli coi Gazosa…anzi,mi faccio pure il caschetto biondo,toh!

  2. utente anonimo

    Fioco, nello scorso commento dimenticavo una cosa: grazie per tutti i complimenti ;*

    Marge, Laru’ o come diavolo ti chiami, ho visto il tuo sito. E’ cosi’ banale e trash che l’ho linkato. Ricevere un complimento da te e scoprire che abbiamo una passione in comune (i Simpson) sono due validi motivi per spingermi al suicidio :p

  3. FiocoTram

    E’ vero,non posso togliermi tutte le maschere,ma posso decidere quale indossare^^Da oggi in poi saro’ quel buffo ometto disegnato sopra,perche’ fa molto “Volere Volare” e la cosa e’ fichissima.
    Inoltre che vuol dire “Cosa ne sai del mio mondo interiore gne gne gne?”…ma se ti ho creato IO???Tu prima non esistevi,e anche se fossi esistito,ti chiamavi Vincenzo.Ormai la tua vita e’ un film che IO dirigo,e SAI a cosa mi riferisco^^

    Ah,dimenticavo,sei un genio.Te vogghiu bene assaje.

  4. utente anonimo

    Troppo facile.
    Puoi toglierti UNA maschera.
    Non puoi toglierle tutte.

    Prendi il numero delle persone che ti conoscono, moltiplicalo per tutti i secondi che hanno vissuto con te (fosse anche solo attraverso questo blog) ed avrai il numero di maschere che dovresti togliere.
    Non ce la faresti mai.

    Chi è più vero?
    Marco Foti, Tram Fioco o Fioco Tram?
    Il dark, il cazzone, il romantico, il cinico, il coglione, il poeta?
    Sono tutti veri.
    E tutti falsi.

    Cosa intendo dire con questo?
    Che “ognuno” si scrive senza “i” :D.

    Ufic

    Ps: Che cazzo ne sai tu del mio mondo interiore? 🙂

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