Quel Giorno e’ gia’ passato, ho dimenticato la data di troppi giorni importanti della mia vita per ricordarmi delle mitologie ingiallite di certe ricorrenze di cui gioiscono solo i venditori di fiori. Del resto,il lutto e’ un’elaborazione personale e quindi mi prendo personalmente cura di ogni minuto che ci mettero’.
Un ruggito che cresce e si spegne lentamente nel vuoto. Lance di ghiaccio  si sciolgono  lentamente dopo aver colpito,prendendosi tutto il tempo per gocciolare.
Ti ho osservato,e sento che e’ vero,perche’ la materia e’ un prodotto dell’osservazione.La Dama che Amavo, scomparsa nel buio della foresta in cui terminava la mia vita, e iniziava la sua,alla fine restera’ solo un’insieme di scariche elettriche dentro il mio cervello,che torneranno ogni volta che vorro’. Le mie lacrime le mie carezze erano e sono reali,solo questo importa. Sono energia da modellare.Tutto cio’ che mi sta intorno e’ energia,e io la metto insieme,come note di musica.
Si. Parliamo di Te,ora.
Ti metto insieme e tu sei qui.
Nel corridoio buio,con la tua sigaretta accesa nelle mani. Imprevedibile,inquietante. Nervoso. Imbarazzato. Disorientato,come me,quando siamo  faccia a faccia.Triste. Pranzi solo nella grande tavola perche’ arrivi tardi dal lavoro,e io lascio accesi i cartoni,sapendo che non cambierai canale,sapendo che li  guarderai per farmi piacere. E ogni volta che mi amerai e odierai,ogni volta che ti odiero’ e mi sgriderai, gocce di tempo apriranno cerchi nell’acqua,sempre piu’ ampi. Quando l’ultimo di essi si sara’ espanso fino a svanire,alla fine l’unica cosa che contera’  sara’ la mia energia che ti chiamera’ dentro il cuore.
Sei l’ordinata immagine che si forma da un flusso di pensieri silenziosi,io che non ti ho mai parlato sul serio in quei silenzi imbarazzati che facevano sfondo alle nostre conversazioni. Eri solo,ed era colpa tua,mi verrebbe da dire. Ma la solitudine e’ un crimine che si  dovrebbe scontare assieme.
Ho bisogno ora piu’ che mai di andare oltre la materia che mi dice che non ci sei piu’. Per avere un’altra occasione di sognarti,di dirti quelle tre parole che mordo tra le labbra,ora che non puoi ascoltarle. Disperderle nell’aria sarebbe uno spreco. Torna stanotte nel cielo dentro la mia testa,e  scorri come la vita che mi donasti fino al centro esatto del mio cuore.
Diventa un fantasma di musiche e odori,le mie notti ti aspettano,vogliono mostrarti quanto sono cresciuto, tutte le cazzate che ho fatto,i pochi momenti di gloria.
Nel sogno in cui vivrai.

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