-Immagino fantastico che immagino-

Una porta si apre,piccole labbra dal colore incerto, spiragli di sole dalle persiane socchiuse. Un divano sulla destra dell’entrata stracolmo di foglietti,libri,qualche fumetto per terra,mi saluta.Il tuo modo di sorridere,chiudendo gli occhi e scoprendo solo la fila di denti superiori, quel loro  tesoro bianco e’  ancora piu’ prezioso quando siamo solo noi due ,in questa stanza. Le parole sono solo una scusa  per ritardare il momento in cui avro’ voglia di avvicinarti al petto e perdermi nell’incertezza  invitante della tua pelle,tutti quei punti che conosco cosi’ bene e che ti fanno inghiottire  l’aria in lunghi respiri. Sorrido. Sei stata male, avevi chiesto un infermiere?  Come va la febbre?L’hai misurata stamattina,trentasette e mezzo,sempre stabile,beh dammi la giacca,no,siediti,faccio tutto io,anzi,tu prendi solo una coperta e stai li’,buona.  Si, va bene, mi siedo anch’io con te,non tocco niente.
Come sei buffa con quel foulard attorno al collo…  No, perche’ dovrei lasciarti stare i capelli,mi piacciono i tuoi capelli lisci e lunghi. Si ma i miei lasciali stare…
Bacio.
Socchiudo gli occhi, i miei baci sono sempre lunghi, affamati, non so mai quando smettere,cerco di valutare  dall’intensita’ della tua stretta,ma oggi sei cosi’ morbida, non vuoi lasciarmi andare.  Ma tu hai un febbrone,lo sai? Scotti come una caldaia.
No,scemo,sei tu che scotti. Impossibile, sono stato fuori al freddo boia,ma io sono invincibile,ho  fatto tutta questa strada nel gelo per te.
Per beccarti i miei germi vorrai dire,cretino.
Lasciami stare lo zip della tuta,pero’. No,dai smettila  con quelle mani.
Mi dispiace che sto male.Ma sei scema? No,davvero,odio quando sto in queste condizioni, non riesco a essere operativa al cento per cento,non voglio trattarti male,dopo che hai fatto tutta questa strada per me. Ehssi’ .Nel gelo.Coi mostri. Potevano uccidermi lo sai? Smettila con quelle mani ho detto, sei una specie di mostriciattolo anche tu con quei tentacoli. Mi fa male la testa. Allora chiudi gli occhi e dormi.Ecco brava. Bevi la tisana e dormi.

Va bene, pero’ non ti ho detto di andartene.
Abbracciami ancora.

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6 thoughts on “-Immagino fantastico che immagino-

  1. gablan

    un losco individuo si nasconde nel garage. a detta sua è per fare la guardia alla tua automobile. ma tu smetti di essere sicuro che sia tua. quel losco individuo è tuo figlio.

  2. gablan

    vita da nababbi. ricchi. siamo innocenti ma sulle nostre spalle pesano gli errori dei sovrani. il potere è nelle nostre mani. ma le nostre mani non hanno calli. l’errore non c’è. è un’interruzione logica.

  3. LouieLoser

    Fiato mozzato. Anche a me capita di rievocare più che ricordi “mood”, stati d’animo. E’ roba potente da mozzare il fiato. Mi capita leggendo questo. Eppure ora mi è capitato di aver rotto definitivamente con una realtà pregna di ricordi e credo dovrò farne a meno per molo, di questi mood. Almeno finchè non potrò riviverli con serenità. Besos LOU

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