Sol invictus

Fotoricordo: il mio primo omicidio (il primo omicidio è  indimenticabile )

Quando ero piccolo soffrivo di una grave malformazione: mi crescevano alberi di vischio sulla schiena.

Durante tutto l’anno ero deriso e allontanato da tutti.

Solo durante il Natale, quando tutti si davano bacini dietro la mia schiena, trovavo un pò di felicità.
Cari uomini che puzzano, tenetevi la vostra puzza, perchè tutti i cattivi odori rappresentano un ricordo.
Semmai sono i ricordi a dover essere lavati via, prima che marciscano. In quel caso, compratevi un buon sapone allo zolfo.

Care persone che amate qualcosa o qualcuno più di voi stesse, regalatevi un scatola di cioccolatini e mangiateveli tutti,  rigorosamente da soli.

Non barate, vi ho visto conservarne un paio.
Uffa, vabbè, fate come vi pare.

Care persone amate da qualcuno più di ogni altra cosa…chiudete gli occhi.

Cari calvi, rassegnatevi.

Cari capelloni, rassegnatevi ( a qualcosa, intendo )

Cari scrittori, smettetela di scrivere e cercate di vivere un pò.

Cari viveur, lasciate attendere qualche ora la vostra smodata voglia di vivere e restate un pò qui  con noi accanto al fuoco a raccontarci le vostre mille avventure.

Cara Melissa P. , i brani del tuo libro generati  automaticamente con il polygen sono più eccitanti del libro vero.

Non potresti cambiare genere, chessò, scrivere libri mitologici?

Caro Alessandro Baricco, il tuo libro sull’ Iliade non mi è piaciuto  poi tanto.

Non potresti provare   a  scrivere grammatiche automatiche per polygen?

Cari mostri delle fiabe e dei racconti popolari, smettetela di credervi degli  incompresi.

Siete voi a non capire un cazzo.

Care persone che conoscono il segreto del ramo d’oro, smettetela di scendere negli Inferi, non vale la pena sprecare una sola goccia di sangue per i morti.

Care persone  sole…un abbraccio.

Care persone  che vivete sbattute qua e là dal vortice della vita,  voi che restate in ombra, con gli occhi sbarrati davanti un’esistenza  sempre più incomprensibile, beh…

Boh…

Uhm…

…un abbraccio anche a voi.

Care donne, ogni tanto può essere piacevole smettere di essere una donna, chiudere gli occhi e provare ad essere una dea.

Magari iniziate per gioco a credervi una divinità  e poi scoprite di esserlo davvero.

Tutti gli dei più grandi  hanno compreso di essere tali  solo dopo essersi specchiati nel riflesso della  contemplazione di chi li venerava.

Per credere davvero all’amore, per credere davvero di essere belli, unici, speciali per sè stessi prima e per qualcun’altro poi, occorre provare a fare un passo indietro, e diventare bambini.

I bambini e gli dei sono gli unici capaci di creare qualcosa dal fango, dalle pietruzze, da una manciata di bottoni colorati.

A Natale avranno molto da fare, noi potremo solo contemplarli.

Cari uomini che non crescono mai, smettetela di fingere di essere dispiaciuti per questo fatto.

Care donne innamorate di uomini che non crescono mai, che vi devo dire,  smettete di portare i tacchi alti.

Cari chitarristi, suonate solo per chi vi sa ascoltare.

Cari produttori di Matrix, tante buone cose.

Caro Berlusconi, leva quelle zampacce da Clementina o alle elezioni di Aprile non ci arrivi sano.

Caro Carmine, ben tornato in Italia.

Cro Francesco Guccini…ti lascio per ultimo perchè gli ultimi saranno sempre gli ultimi.

No,  davvero, Guccini  io ti auguro di soffrire tanto, con la casa piena di marmocchi che urlano, schiamazzano, giocano, ridono, scherzano e ti mettono a soqquadro i ricordi di gioventù.

Solo così soffrirai sul serio.

Ti auguro di essere sommerso da un abbraccio collettivo con tutti i marmocchietti festosi che ti saltano contemporaneamente sulle ginocchia stringendoti forte con quelle braccine affamate d’amore.

Solo così capirai cosa si prova.

Come dice sempre mio zio, che è un tipo ossequioso ma al tempo stesso previdente: “Intanto, se non ci vediamo, tanti auguri!”.

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7 thoughts on “Sol invictus

  1. FiocoTram

    Avere un pisello gigantesco non ti rende la vita automaticamente bellissima 😉

    Io però ho visto Chtamina.
    Sul TRENO.
    Era davanti a ME.
    Mi ha raccontato tutte le sue pinzillacchere, tipo quando a Palermo lui e i suoi amici hanno fatto il tour di tutti i posti più buoni in cui si mangia, e abbiamo riso tantissimo, e tu non c’eri gnagnagnangna.
    Eri troppo impegnato a comporre poesie sui vecchiarelli con quel trombone di Guccini ;)))

    ” Utnt annnimo, sn kntento k qst pst ti sia piaciuto, la prox volta xò scrvmi k 6! “

  2. ufeec

    Compare, o il Natale ti fa bene, oppure sono io che ti faccio male :).
    Era da tanto che non ti condividevo quanto in questo post.

    A parte il tuo odio immotivato per Guccini, ma vabbe’… chiudero’ un occhio…

    E a parte il consiglio verso le donne di sentirsi dee… no, qui non chiudo un occhio, cazzo! Gia’ se la tirano abbastanza da sole, non c’e’ bisogno che le incoraggi ;pPp

    Per il 2006 ti auguro di scrivere di meno, di vivere di piu’ e di non godere del fatto che stai male, sei incompreso e non cresci.

    Hai avuto una vita bellissima finora, sarebbe anche ora che te ne rendessi conto ;*

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