Sympathy for Lady Vengeance


Chan-Woo Park, iniziando a lavorare a questo ennesimo capitolo della trilogia imperniata sul tema della vendetta, come i precedenti "Old Boy" e "Mr. Vengeance", forse non immaginava di riuscire ad evocare così bene l’essenza stessa della Nemesi, la splendente Luna che nasconde il volto folle della dea sanguinaria e furente.

Fin da subito Park mette a segno un colpo da maestro scegliendo come attrice la sexy e letale Lee Young-Ae.
Una bellezza pallida, capace di sorrisi disarmanti così come di espressioni sfatte e trasandate da cui emerge un tipo di sensualità diversa, dura, ma conturbante.
E’ lei a reggere la struttura del film, interpretando l’ennesimo capitolo sulla vendetta da un’ottica femminile e imprevedibile.
All’inizio del film veniamo catapultati in una narrazione frammentata e un pò disorientante, che presto però decolla con la precisione di un orologio.
Lee Young-Ae, in bilico tra sete di vendetta, atti di giustizia e certe espressioni di lucida follia inquietanti, interpreta una donna finita in galera per coprire l’amante, rapitore e omicida di bambini., il quale, in caso contrario, si sarebbe vendicato a sua volta sulla figlia nata dal loro rapporto.
Una donna instabile e nevrotica tanto quanto determinata e pericolosa, che attraverso la sofferenza cerca la redenzione per le sue colpe nel modo più diretto possibile.

E’ un cinema che non lascia nulla a caso, che vive di dettagli, e che riesce a far partecipe lo spettatore dei suoi giochi narrativi senza apparire pedante o intellettualoide.

La voglia di schiacciare chi ci ha fatto del male.
La sete di sangue, senza controllo anche quando è  ammantata di ragioni giuste e ineccepibili.
Il bisogno di perdono.
La voglia di ricominciare.

Sono tematiche  su cui facilmente si rischia di sprolocquiare (come sto facendo io in questa raccolta di opinioni) senza afferrarne la vera essenza.
L’occhio di Park riesce a fare di più: ce le mostra, manipolando abilmente gli elementi di scena che in alcuni casi riescono a comporre immagini che paiono illustrazioni di qualche raffinato incisore.
In questo modo le emozioni dei personaggi riescono a divorare la vicenda e stabilire un’empatia fortissima con lo spettatore.

Questo si chiama raccontare, cazzo!

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2 thoughts on “Sympathy for Lady Vengeance

  1. tothi

    bello sto blog

    ho visto che ti piacciono i uoki tochi meritano

    ora non ho tempo giovedi’ quando torno dal duro lavoro di campagna mi siedo e mi spulcio il tuo blog

    asta la victoria siempre heil hitler

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