Non c’era scritto da nessuna parte…

…che avremmo condiviso ogni goccia di pioggia.
Del resto non c’era scritto da nessuna parte neppure che avrei accarezzato i tuoi respiri con le mie labbra, per cui dovrei  essere contento di portare su di me tracce che per quanto il vento possa sferzare non annegheranno mai nel  temporale  che entra piano dentro di me, attraverso un cammino umido e  solitario.
La realtà sanguina gocce rosse, non chiedeteci di far finta di nulla e distogliere lo sguardo.
Sotto un certo aspetto nutrirsi di questi bocconi di passato potrebbe essere considerata una sorta di bestemmia contro gli dei del Giorno, ma che mi dovrebbe importare del sole del mattino, quando so benissimo che tu sei una Stella?
Si gioca, si perde, si ride per cose stupide, e si continua a bere sinchè non si è gustato il fondo del bicchiere.
Ci si muove, passo dopo passo, sottraendo qualcosa di importante alla propria anima, in attesa di giungere ovunque porti il proprio cammino.
E’ triste ma al tempo stesso necessario.
Tutto ciò che importava è ormai perduto,  ma  bisogna comunque dire che l’Inferno  non avrebbe alcun potere  contro noi peccatori, se non ci fosse concesso di sognare il Paradiso.
E ci va bene così, non vogliamo nulla che ci riempia d’inganni, che cerchi di colmare il vuoto con altro vuoto… ci bastano  i sogni.
Guardo i miei giorni dilaniati da artigli d’ombra e non rinnego la cieca disperazione fingendo di vedere orizzonti immaginari…forse se imparo a convivere col buio prima o poi gli Dei mi ridaranno nuova vista.
C’è chi fa di sospiri e amore sublime e armoniosa melodia, mentre dal basso qualcuno  accoglie senza risparmio  il dolore stemperandolo  in dolce e liquorosa parodia.
Invece di  agonizzare ci trasformeremo in pagliacci,  assaporando quanto sia dolce e bello ridere, senza donare  a nessuno i Sorrisi che più ci importano.
Forse in un altro tempo, in un altra vita, quando avremo scontato questo  vuoto, verremo saziati degli abbracci che  cerchiamo ancora tra i ricordi lasciati alla rinfusa.
Lasciateci quindi arrendere a un’inutile pazzia senza sbocco.
Dopo lo spettacolo  l’unica gioia che ci concederemo sarà l’amaro bacio  devoto  che consacriamo all’Invisibile

Sei aldilà di ogni fuoco che potrà mai raggiungere il cielo, sei il desiderio imprigionato tra le nuvole che non toccherò mai.

Fare i conti con sè stessi , con i propri errori, ogni istante della propria vita,  è più urgente dei piaceri di qualsiasi Paradiso passeggero.
Se vi incontrerò sulla mia strada avrò comunque  tempo per  dedicarvi una canzone improvvisata e  per dividere un pò di vino.
Concentriamoci sulla ritualità dei gesti, su ciò di cui ci nutriamo,  non su ciò che abbiamo perso, e dimenticheremo forse durante fugaci ore di  sonno quanto siamo soli, deboli, irrisolti e brutti.

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6 thoughts on “Non c’era scritto da nessuna parte…

  1. FiocoTram

    Se non fossi un cyborg con la pelle fatta di alluminio, il cuore che funziona con un pacemaker alimentato direttamente dal mio gas intestinale tramite tubature di ghisa e le mani sostituite da un trinciapolli anch’io avrei la capacità di emozionarmi.

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