Dreams of the nursery review

Nella prima parte del sogno  ci sono io che inseguo questa ragazza, applicando con pervicacia il mio corteggiamento stralunato mentre lei riporta sempre tutto sui binari della logica, rovinandomi alcune scene. Ha il volto fluido dalle mille sembianze e durante il sogno cambia frequentemente aspetto.
Alla fine si siede in strada, per terra, dopo avere incontrato alcuni amici. Srotolano delle carte per terra e iniziano a confabulare tra loro per organizzarsi a vicenda il piano di studi, in vista degli gli esami imminenti. Vedendoli impegnati, mi allontano ed entro in un bar. Di fianco a questo bar c’è una porticina che dice’ ufficio bancario’, mentre un cartello indica delle scale sul lato destro che dicono ‘centrale di polizia’. Inizio a scendere le scale e mi accorgo di avere in mano una specie di cinturino con gancio, insomma una tracolla, di quelle che si applicano agli zaini usando il gancio  per poi poterseli sistemare sulle spalle.
Insieme a me iniziano a scendere per quelle scale  due tipi loschi che iniziano a ridacchiare. Scendiamo fino ai sotterranei e il tipo losco numero due si trasforma in una ragazzina impaurita. Io cammino sempre davanti ma mi immagino la scena: una volta arrivati ai sotterranei il tipo ucciderà la ragazzina dopo averle offerto uno spinello, e poi toccherà a me in quanto testimone. Così decido di scappare e risalire le scale. Incontro un gruppo di poliziotti e mi accorgo che tenere quella tracolla in mano potrebbe far loro pensare che sia una specie di arma, così decido coscenziosamente di avvicinarmi e consegnargliela, dandola al più piccolo di loro, un poliziotto di colore nano che assomiglia a Gary Coleman. Tuttavia, diffidando dei poliziotti e convinto in qualche modo che possano usare la mia tracolla per qualche complicata tortura, mi allontano con la sensazione di non aver fatto la cosa giusta.
 Mi ritrovo in giro per questa centrale di polizia dai mille uffici. Ho come la sensazione di essere parecchio esperto di quel luogo, la mia vocina interiore mi illustra ogni angolo spiegandomi tutto. Ogni volta che apro la porta c’è una sorpresa: ad esempio dopo averne aperto una mi ritrovo davanti una macchina della polizia che rotola e si ribalta da sola, cercando di venirmi addosso. La mia vocina interiore mi dice che lì è dove collaudano le ‘ volanti’ per gli inseguimenti.  Richiudo leggermente l’uscio e  poi lo riapro un pò per sbirciarci, e mi ritrovo davanti un tizio con la faccia simpatica che mi sorride mentre esce dalla porta. E’ vestito con una specie di ‘casacca’ fatta con uno scatolo di cartone con i buchi ritagliati per le gambe, le braccia e la testa.

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