Per la prima volta nella mia vita, ho fatto un castello di sabbia.
Questo è stato sicuramente il momento topico di questa giornata.
Faceva così caldo che ho dovuto comperare una maglietta blu chiara, e per la prima volta dopo circa tre anni ho indossato un colore diverso dal nero.
Sono stato totalmente incapace nel 90% delle cose in cui mi sono cimentato oggi, ho ricevuto un sacco di insulti ma allo stesso tempo mi hanno fatto dei bei complimenti.
Sono totalmente incapaci di tenere un pennarello dritto, usano il colore blu per pitturare i capelli di Biancaneve, ma mi piace quando mi chiedono di disegnargli la gamba mancante al cavallo che hanno provato a ricalcare.
E poi sono tutti così piccolini, minuscoli… ma ero così minuscolo anch’io a quell’età?
Naah, impossibile.

I bambini indossano spesso cappellini colorati per ripararsi dal sole.
Sono minuscoli, però sanno il fatto loro.
E sono parecchio recettivi nel seguire le mie istruzioni per costruire castelli di sabbia… direi che sono operai parecchio meticolosi.
E a costo zero, perdipiù.
I maschietti adorano le biglie.
Le femminucce adorano provare ogni tipo di pennarello.

Quel castello di sabbia era molto bello, credo che adesso passerò a realizzare castelli veri, ormai sono un esperto di questo tipo di costruzioni, farò un sacco di soldi.

E’ bello stare a guardare le tue amiche in costume che camminano poer la spiaggia.
E’ bello vedere i seni che si muovono sotto il reggiseno del costume e notare le sfumature di rosso che può assumere una scottatura.
Lancio sguardi fugaci per impossessarmi del ricordo di una particolarità del corpo delle mie amiche, una macchiolina, un neo, piccole voglie sulla pelle… segreti unici e preziosi che d’inverno torneranno a celare sotto i vestiti.
Beh anche questa è una forma d’arte.
E io sono un maiale.
Tornare a casa e lavarsi via la sabbia dai capelli è una sensazione parecchio piacevole, anche se ci vuole parecchio shampoo.

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4 thoughts on “

  1. FiocoTram

    Non ti sei accorta delle palline perchè di solito le tengo in testa e le sparo fuori chiudendomi le narici tra le dita e soffiando forte.
    Poi roteo su me stesso e le palline vengono sparate a velocità folle.
    Un attacco senza punti ciechi, inarrestabile e letale.

  2. utente anonimo

    ah. non me ne sono accorta.
    delle palline.
    invece potresti anche far finta di essere romantico…tanto mica uno si offende a sentirsi dire che il proprio sguardo va al di là delle stelle e dei pianeti.

    😉

    st3_d

  3. FiocoTram

    Se fossi romantico, direi che il tuo sguardo va al di là delle stelle e dei pianeti, verso mondi pieni di luce e calore.

    Ma non lo sono, quindi non te lo dico ;P

    Piuttosto, ti CONTRAddico, rivelandoti che, stando alle mie vecchie foto da bambino e alle testimonianze varie, da piccolo avevo un testone enorme che sembrava un pallone da basket.
    Infatti da piccolo ho imparato a camminare stando all’ indietro e mostrando il sedere, trascinandomi dietro il testone.
    Poi per fortuna i neuroni hanno cominciato a scomparire uno per uno, come bollicine, e il peso specifico del mio cranio è diminuito progressivamente.
    Adesso cerco di mantenere dimensioni dignitose riempendolo di palline di carta, che faccio passare attraverso le orecchie.

  4. utente anonimo

    E invece sì…eri così minuto pure tu. Anzi, forse pure di più. Ed io, anche se non c’ero, dico che era così perchè il mio sguardo va al di là della dimensione spazio-temporale.
    E la statura non c’entra. Oh.

    st3_d

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