L’Uomo immortale

C’era una  volta un Uomo, che aveva così poco da fare nella vita da decidere di diventare Immortale. E’ una delle cose più facili che esistano. Prima inizi a non percepire la distanza che separa due giorni da un’intera settimana, poi passi a vivere un intero anno come se si trattasse di un mesetto scarso. Prima che tu riesca a rendertene conto, sei diventato eterno. Passano gli uomini, passano le cose create dall’uomo, ma tu resti lì, immutabile e noioso. Le storie umane, le fiabe e le leggende, sono piene di creature immortali che rinunciano alla vita eterna per amore. Quando finiamo di leggere la storia della Fata Regina che rinuncia ai suoi poteri per andare a vivere nell’umile capanna del Falegname,  arriviamo sempre all’ultima frase del racconto, quella che dice: " … e vissero felici e contenti " . Questa frase non bisogna interpretarla in modo letterale… anzi, si dovrebbe intendere nell’esatto opposto. Ovvero: " … e da quel momento furono felici e contenti, non soltanto perché vissero assieme, ma perché gli fu concessa la possibilità di morire assieme ".

Ma questa è, per l’appunto, un’altra storia. Noi invece volevamo parlare dell’Uomo che decise di diventare immortale. Anche se non c’è rimasto poi molto da dire. Quando finalmente riuscì a rendersi conto che non c’era nulla per cui morire, o di cui desiderare la morte, la sua testa divenne vuota, e i pensieri si fecero leggeri, talmente leggeri che a un certo punto volò su una nuvoletta  e vi rimase per sempre, sospeso tra Cielo e Terra. Ogni tanto alzava lo sguardo, e notava che due o tre nuvolette più sopra di lui ci stava Dio. Era un Essere fatto di tanti colori, e quindi di nessun colore, che passava il tempo sdraiato, a guardare in televisione le vite dei mortali, poiché le considerava mille volte più interessanti della sua. Poteva fare tutto, e proprio per questo preferiva non fare nulla. L’uomo che era diventato Immortale scrollò le spalle e si sistemò per bene nella sua nuvoletta. Poi accese anche lui la televisione.

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4 thoughts on “L’Uomo immortale

  1. FiocoTram

    Lo farò, discepola!

    Una volta un certo ‘uccello immortale’ che tu conosci bene XD mi disse che la mia percezione di vita era molto simile a quella di un samurai.
    La morte per me è una benedizione, oltre che la chiave segreta di tutto ciò che faccio, e l’immortalità rappresenta quanto più vicino ci sia all’inferno. Ben altra cosa è l’immortalità in senso spirituale…

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