Fuggite, specchi ( ihcceps, etigguF )

Una farfalla intrappolata dentro la testa, la crisalide di un sorriso che non si trasforma mai. Ci sono centinaia di sorrisi inutili durante una giornata, e noi stiamo a preoccuparci dell’utilità dei pensieri. Quanto vive un pensiero? Un solo giorno, come le farfalle. A meno che non riesca a fuggire via,  per  germogliare all’esterno, volando verso una nuova vita, da farfalla a fiore.
Il mio pensiero è fiorito attorno a te, non sapevo come sarebbe iniziato e ora non so come andrà a finire. Ma non riesco a ignorarne il profumo.A volte questo profumo mi sazia, come le tenebre saziano il sonno. Altre volte mi fa svegliare all’improvviso. Come stanotte. Una parola mi ha attraversato la testa, come una piccola scossa elettrica, e non sono più riuscito a chiudere gli occhi. Dove finisce il sonno, quando la marea elettrica  invade ogni angolo della testa?  Tu la chiami poesia, io lo chiamo bruciore. Dentro le viscere, che sono merda, ma anche anima. In entrambi i casi si tratta sempre di qualcosa che, prima o poi, deve andare via. Ma intanto, se n’é andato il sonno. Provo a cercarlo, come un calzino spaiato,  arrancando nell’oscurità,

 Camminando

 all’indietro…                          

oihcceps  ol  orteid   odnocsan  im

elituni omisetnacni’nu è elorap eim elled osselfir Li

oirartnoc la odnalrap onemmen, otassap len eranrot çup is onn  éhcrep

 

Ora capisco perché mi piacciono i Sigur Ros … quando cantano le loro parole suonano come se le pronunciassero al contrario… anche se non è esattamente così. Un’altra tipa che mi piace è Zatanna, (pronunciate questo nome con la’  Ssseta Bolognese’  ) la maga-supereroina a cui invidio parecchio il suo superpotere, ovvero trasformare in realtà tutte le frasi che dice al contrario. E’ simpaticissima, peccato che non esista davvero.

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5 thoughts on “Fuggite, specchi ( ihcceps, etigguF )

  1. FiocoTram

    A proposito,

    Devo imparare a rispondere direttamente alle domande, senza girarci intorno e fare mille sproloqui…

    >confermi questa notizia?

    Secondo le fonti in mio possesso, assolutamente no… ma allo stesso tempo, ti sembrerà strano, mi piacerebbe un casino che fosse vera la tua versione, mi piace molto di più l’idea del fratello autistico rispetto a loro che inventano stà lingua cazzeggiando in studio ( tra l’altro questa cosa di fare canzoni in cui il parlato non vuol dire niente e segue semplicemente la musica non è una cosa così originale, è molto più usato di quanto non si pensi… molti musicisti, quando compongono, usano questo metodo per stendere una bozza dei testi, che poi modificheranno con parole vere…)

  2. FiocoTram

    ‘Azzarola!

    E’ uno degli errori più ricorrenti che faccio, non riesco a togliermelo :/
    Vabbé che vista l’ora in cui ho concepito il tutto, ero sicuro che mi sarebbe sfuggito qualcosa, ma segno lo stesso una macchia nera nella mia orgogliosa carriera di correttore di bozze.

    Simi, io sapevo che l’ ‘hopelandic’ , ovvero la lingua immaginaria che usano i Sigur Ros ( più che lingua, è una sequenza di sillabe a caso sparate dal cantante per andare a tempo con la musica… anch’io da piccolo, con mia sorella, mi inventavo un linguaggio simile ) era stata inventata dal cantante del gruppo.
    Questa del fratello autistico mi giunge nuova… da quel che ricordo io, si trattava semplicemente di un’invenzione, nata per caso, giocando a improvvisare con voce e strumenti (almeno da quello che ho letto dalle interviste , gironzolando su internet ).

    Però questa spiegazione, se fosse confermata, sarebbe molto carina!

    Non è che ti confondi col fatto che il nome ‘Sigur Ros’ deriva dal nome proprio della sorellina del cantante, nata in contemporanea alla creaziome del gruppo?

    Tra l’altro non tutti i dischi dei Sigur Ros sono cantati in hopelandic. A volte viene miscelato all’islandese vero e proprio ( il termine inglese per definire islandese è ‘icelandic’ , mentre ‘hopelandic’ potrebbe essere tradotto come ‘Speranzese’ , dato che deriva dal nome del primo disco del gruppo, ‘Von’ , ovvero speranza ).
    Il disco senza nome, quello che ha come titolo le due parentesi tonde è cantato tutto in hopelandic.

    Il nuovo , ‘Takk’ contiene anche testi islandesi, tradotti poi dai fan in inglese.
    Sono molto belli i testi dei Sigur Ros, semplicissimi, essenziali, ma molto teneri.

  3. simichan

    “omisetnacni’nu ” si scrive senza apostrofo, perché è maschile 😉

    mi hanno detto che i Sigur Ros cantano in una lingua totalmente inventata dal fratello del cantante, che se non ricordo male soffre di una forma di autismo… confermi questa notizia?

  4. pollymagoo

    E’ fisiologico, allora…posso smettere di preoccuparmi.
    No, perchè a me è da un po’, che capita.
    E’ direttamente proporzionale anche al consumo di cioccolata, sta turpe faccenda…e sento male in zone del cuore che prima neanche pensavo esistessero.
    Tutto sommato mi pare positivo.

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