Vogliono mandare via Emergency dall’Afghanistan

Se ve ne siete accorti guardando la tv, ascoltando la radio o leggendo i giornali, in quest’ultimo periodo è in atto una vera e propria campagna di delegittimazione dei confronti di Emergency, l’associazione non governativa creata per curare le vittime di guerra. Questo perché Emergency è venuta in un paese martoriato da una guerra che chiamano ‘azione umanitaria’ ,  e che ha  già causato quasi un milione e mezzo di morti,  portando  il diritto alla salute. Ha tolto agli speculatori che gestiscono gli ospedali privati il privilegio di potersi arricchire sulle spalle dei poveracci.  Ha fatto costruire due centri chirurgici, e un’ospedale a Laskargah, in un’area in cui non esistevano strutture  mediche specializzate di alcun tipo. Assieme a ciò, si è impegnata nell’attivazione di una vasta rete di Posti di Primo Soccorso e Centri Sanitari. Emergency ha insegnato alla popolazione Afghana che gli occidentali non portano soltanto soldati, bombardamenti e governi farlocco, ma che possono aiutarli nel perseguire un cammino personale di indipendenza ed emancipazione politica e culturale. Prima dell’arrivo di Emergency, in Afghanistan il diritto alla salute era considerata una favoletta piena di retorica. Cose che noi diamo per scontate, come andare al pronto soccorso o ricevere una vaccinazione, erano considerate fantascienza. Emergency ha usato i contatti e la stima maturata in anni e anni di impegno a favore della popolazione per liberare Andrea Mastrogiacomo, reporter catturato dai Talebani. Come ringraziamento, il principale mediatore delle trattative, Ratmatullah Hanefi, è stato prelevato nel più totale spregio dei diritti umani dai servizi segreti del governo Karzai. E’ questa la democrazia che siamo venuti ad esportare? Sono questi i valori dell’Occidente?  Adesso Hanefi è in prigione.E questa è l’accusa.

«… Emergency non è in realtà una vera organizzazione umanitaria, bensì un fiancheggiatore dei terroristi e persino degli uomini di Al Qaeda in Afghanistan….  " ( comunicato dei servizi segreti Afghani)

Dal 1999, in Afganistan Emergency ha curato oltre 1.551.000 persone. Senza distinzione tra bianchi e neri. Il dovere di un medico è salvare vite, senza se e senza ma. E’ una premessa indispensabile, che qualsiasi generale in guerra ha sempre considerato regola non scritta. Ma adesso non è più valida. Così come non fu considerato valido l’articolo 11, quando l’Italia di fatto decise di scendere nel teatro di guerra Afghano, nell’ambito di un’ ‘intervento umanitario’ che si è protratto per cinque anni, e che ormai dovrebbe essere evidente a tutti cos’è realmente. Una guerra, per imporre con la forza un regime al posto di altri.

Bugie. E molti ormai sono rassegnati, illudendosi che le bugie seppelliranno sempre la verità. Che la verità la scelgono le trasmissioni televisive, o le assemblee caciarone degli ospiti di Bruno Vespa, o la disinformazione su tanti siti internet che nascono soltanto per fare sfogare e inveire la gente, piuttosto che per diventare veicolo di informazione vera rassegnarsi. Bisogna urlare la verità. Bisogna indignarsi per le dichiarazioni dell’intelligence afghana, che sembra affermare un principio che sembrava seppellito dalla democrazia: " Ho ragione io, se sei con me bene, sennò diventi mio nemico " . Ma qui non stiamo parlando SOLO di sofismi o scontri di ideali. Se Emergency se ne va dall’Afghanistan, a farne le spese saranno tutti i potenziali feriti, le potenziali vite in pericolo di cui potrebbe occuparsi. Non possiamo lasciar prevalere la logica del silenzio, del lasciar correre, quando calpestano uno dopo l’altro, come una montagna di escrementi, i nostri diritti fondamentali, le cose in cui dovremmo credere, i presupposti sui quali si basa una nazione democratica ( i presupposti che si vorrebbe esportare).

Se il governo tace, facciamoci sentire noi tutti.

Questo è il comunicato ufficiale sul sito di Emergency 

Questo invece è il messaggio di Emergency alla popolazione Afghana

Leggiamoli, informiamoci, diffondiamoli. Tramite tutti i nostri contatti via mail, i conoscenti di ufficio o di università, gli amici e i parenti più cari.

Grazie per l’attenzione.

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3 thoughts on “Vogliono mandare via Emergency dall’Afghanistan

  1. scraffy

    Io ho l’impressione di assistere ad una azione di boicottaggio mal celato… e sicuramente ci sono troppe cose che non ci fanno sapere, che mai conosceremo. Interessi di cui non possiamo nemmeno immaginare la portata e la bassezza.

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