Ho girato le spalle, rabbioso, impulsivo,
 negandoti una conversazione civile.
Ho reagito alle tue parole,
maledicendo il tuo respiro,
impedendoti di spiegarti,
di circoscrivere,
di smussare gli angoli.
E’ la prima parola che conta.
Conta come la dici.
Il primo sguardo.
Non puoi lavare via uno sguardo.
quella macchia di luce
che incrosta la memoria
Tutto il resto è spazzatura,
come la parola "  Noi ".
Adesso ci sono soltanto Io,
e il tuo corpo che mi sbarra la strada
ci passo attraverso
sei il mio Fantasma
Ti caccio via tra le ombre,
deformi  e ridicole,
ogni volta che apro gli occhi,
al mattino
Puoi chiamarmi zotico, cane, poveraccio.
Nella tua mente, posso essere tutto ciò che ti pare.
come quando guardi il Menù al ristorante

e ti illudi di mangiar bene

solo perché hai pagato tanto
ma io non ti raggiungerò per cena
ti toccherà mangiare da solo,
sono dall’altro capo del mondo,
ricordandoti solamente
nelle mie casuali imprecazioni
Puoi  mettere distanza  tra noi,
ma sai già che mi sono allontanato
Ti volto le spalle, e guardi il tramonto,
inghiottendo un saluto d’addio
e sai già che questo,
Domani,
significherà Guerra.

Annunci

One thought on “

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...