“ Perché  ti trovi qui? ”
“ Non c’è bene, grazie ” .
Non è una ragione sufficiente.  E io, invece? ”
“ Scivolata. Credo c’entrino un paio di scarpe rotte.Pensavo, sai, che è difficile parcheggiare, ancora di più è difficile svegliarsi in tempo, per capire che  non stai dormendo, stai guidando, e che devi parcheggiare. Magari le scarpe te le ho rotte io, e non puoi più battere i tacchi per tornare a casa. E allora mi sarebbe piaciuto vedere, come se fosse notte, su un vascello argentato, lungo una striscia di luna,  due ombre che si toccano, mi sarebbe piaciuto vederti scivolare
“ Ah… aspetta, aspetta!  ”
Si guarda attorno, come per confidare un segreto..
“ Ho appena capito un tuo errore. Ti dimentichi sempre di chiudere virgolette ”
“ Senti? Sono abbastanza incazzato. Mi è partita una delle casse, e ogni volta che sento quel pezzo della canzone che mi piace, si sente solo la linea di basso e batteria, senza le parole sopra. Non ti ci mettere pure tu”.
“ Però ammettilo, ho capito uno dei tuoi errori…” .
“ Sai che mi importa, tanto continua a succedermi lo stesso. Nessuno può farci niente. Capire non serve. E’ solo buffo! ”
“ Vabbé senti, cosa hai preparato per cena? ” .
Alza gli occhi al cielo.
Cena? Non dovresti nemmeno essere qui. O forse sei tu che esci sempre fuori, non ricordo bene ” .
Il pubblico applaude, ma in ritardo. In realtà stava applaudendo girato dall’altra parte.
“ Ci sono uova, patate, e prosciutto. E poi una tartaruga. Ah, sì, c’è pure un’astronave  ”
“ Guarda, vorrei qualcosa di leggero ”
“ Allora vediamo un po’… mi sono trasferito qui per lavoro, e casualmente io e te abitiamo vicini di
casa. Tu ogni tanto vieni, e mi racconti di te, mi racconti di tante cose. Io non esco quasi mai. A volte mi faccio convincere, una sera mi inviti ad una festa, una tua amica mi invita a ballare. E mentre la mia mano scivola sulla sua schiena, ti guardo in lontananza  ”
Si tocca la pancia.
Guarda, no, meglio di no, poi mi rimane sullo stomaco. Facciamo due spaghettini, magari al tonno”
“ Non è quello che vorrei ”
“ Ma almeno lo sai perché ti guardo? ” .
“ E tu invece? Lo sai perché sto lontana?
“ Sì, lo so. Ho dimenticato di chiedertelo, ma lo so. Anzi, non l’ho dimenticato, ma non te lo chiedo lo stesso. Cambiamo discorso, ti va? ” .
“ Magari cambiamo direttamente storia. A due isolati da qui stanno scrivendo Peter Pan contro i Tre Porcellini. Quasi quasi vado lì, e vedo se trovo una parte ”
“ No, io rimango qui. Ma ormai scusami, la pasta l’ho già calata, che ci devo fare con la tua porzione? ”
“ Mettila qui dentro, nella mia borsa. La mangerò lungo la strada ”
“ Ok, vado a prendertene un po’, aspettami  ”
Esce dalla stanza. Lei invece si guarda intorno, e poi si gratta la fronte, soprappensiero.
“ Scivolare, che gran cazzata! Scivolare… bah ”
E poi, un secondo dopo aver detto “ scivolare ” , scompare, si dissolve, evapora. Lui ritorna, e trova la stanza vuota. Muove la bocca, sta mormorando qualcosa. Il pubblico applaude, di nuovo, in maniera così forte da coprire il sonoro.
Sudario.
Supario.
Sipario.
Annunci

4 thoughts on “

  1. FiocoTram

    Nix, sono davvero felice che passi sempre da qui, e che apprezzi le cose che scrivo:)

    Se può consolarti nemmeno io sto granché bene.
    Mi è venuto un raffreddore-mal di testa di incerta origine… e poi praticamente da due giorni ho una specie di gonfiore sotto l’occhio sinistro, che non ho ancora capito se è allergia o cosa.
    Forse il mio occhio sta generando da sé la vita… ma chi diavolo si è divertito con lui mentre io dormivo?
    Da Paperopoli è tutto, a voi studio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...