Childe Roland alla Casa delle Idee giunse


(Nell’immagine a fianco: la dolce Susan Delgado nell’interpretazione di  Jae Lee)

E’ arrivata in Italia sotto l’egida di Paninicomics la saga a fumetti ispirata al Ciclo fantasy della Torre Nera di Stephen king, un misto di epica, mondi bizzarri, viaggi temporali, atmosfere western e una sorta di magica ( e inquietante) attrazione che possono capire soltanto i Fedeli Lettori della stessa.
Dico solo due nomi: Peter David e Jae Lee. Il primo è un abile e ironico sceneggiatore americano, creatore di storiche saghe di supereroi mutanti e del mostruoso Hulk, il secondo è uno dei più raffinati artisti impiegati alla Marvel.
Se ciò non bastasse a rassicurarvi, aggiungo che il progetto si avvale della consulenza di Robin Furth , consulente di King e autrice  del compendio/enciclopedia sul Medio-mondo creato dal Re di Bangor,  " Dark Tower: A concordance".
Infine, l’ultima rassicurazione arriva dalle mie prime impressioni, dato che arrivo fresco fresco della lettura del primo volume.
La storia di David comincia raccontando l’infanzia di Roland, le malvagie macchinazioni del mago Marten, che culmineranno nella prova che Roland sarà costretto ad affrontare anzitempo, duellando col suo mentore Cort.
Jae Lee riesce a giocare perfettamente con le atmosfere della storia: gli aridi paesaggi desertici, carogne e ossa spolpate che si stagliano all’orizzonte si alternano all’allucinata dimensione del Re Rosso e alle sequenze narrative che riprendono in modo perfetto il cinema spaghetti western ( si veda ad esempio pag.49).
Per quanto riguarda il design dei personaggi, scendiamo nel discorso sul gusto personale.
Ho gradito parecchio quasi tutte le interpretazioni di Lee. Ad esempio, Roland ha fattezze che mescolano in modo perfetto le linee della sua giovinezza e immaturità al bilanciato gioco di ombre sul viso che richiama alla mente il glaciale pistolero che diventerà più avanti.
Cuthbert è di una bellezza efebica ma con un lieve sorriso da sbruffone,  Cort è un uomo di mezza età massiccio, tozzo e corpulento, ma ancora pericoloso.
Marten è lugubre e ambiguo.
Forse avrei da ridire su Susan… ma chi di noi non se l’è immaginata a suo modo?

Il volume contiene una prefazione ( anzi medio-fazione, visto che si trova nel mezzo^^;) di King stesso il quale, come suo solito, inizia ben presto a sbroccare e a delirare sulla pagina tutte le storie che vorrebbe ancora scrivere e che gli vengono in mente se pensa ai personaggi Marvel ( di cui anch’egli è un fan).

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8 thoughts on “Childe Roland alla Casa delle Idee giunse

  1. FiocoTram

    Può darsi che sia io lo smemorato, ma ricordavo che lo scontro con Cort e tutto il blabla iniziale veniva raccontato nel primo, cioè nell’ultimo… ” l’ultimo cavaliere”, intendo XD

    >
    hai letto 299, l’ultimo ratman? 😀

    Da giorni troneggia sul tavolino in legno della mia nuova casa-pregiata, disponibile alle fugaci letture.
    Capolavoro assoluto.

    Molte battute, se sei spartana, non puoi capirle, quindi controlla scrupolosamente il tuo albero geneologico o eventuali fossili in giardino^^

  2. simichan

    ma l’iniziazione di Roland è nel primo? non è raccontata anche quella nel quarto?
    opss… mi sa che devo rileggermi la saga (che peccato… ^+^”)

    hai letto 299, l’ultimo ratman? 😀

  3. FiocoTram

    Hai capito benissimo, Simi, si tratta semplicemente di un ” remake a fumetti” che collega il primo flashback di Roland del primo libro ( Marten, iniziazione, eccetera) con il flashback del quarto ( Susan, la sfera, eccetera).
    Si parla in Usa di una nuova miniserie che tratterà della caduta di Gilead, ma è tutto un gigantesco forse.

    >io susan la immaginavo esattamente così —

    Mmmh…*__*

    (Cmq un giorno disegnerò come la immagino io)

  4. FiocoTram

    >Mi sò pisciato sotto dalle risate (oppure hai un blog diuretico).

    Questo blog emana fin dalla sua creazione efficacissimi effetti diuretici… che il Ministero della Sanità si ostina a non volermi riconoscere ( ho già ricevuto un sacco di proposte da grandi industrie farmaceutiche e dalla Ferrero).
    Il business dei diuretici è troppo difficile da combattere.

    >L’ho preso ma non l’ho ancora letto.. sto aspettando di averli tutti per sciropparmeli assieme ^+^

    La definirei un’idea sciropposa!

  5. utente anonimo

    Appena scoperto.
    Mi sò pisciato sotto dalle risate (oppure hai un blog diuretico).
    In ogni caso, ti faccio i complimenti, ti omaggerò di visite future, ma soprattutto, ti aggiungo ai “buoni consigli” del mio blog, così chi legge me (poveri stolti) potranno leggere anche te (dalla badella alla brace, mi sentirei di dire con un guizzo di originalità)
    Anzi, se ti va, vienimi pure a trovare, qualche volta, sul mio personale lupanare per coscienze.
    Offro io.

    aWilito
    http://awilito.blogspot.com/

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