AHHRRR!

Fare il pirata è tutta una questione di sapersi muovere nel modo giusto. Ecco il motivo per cui io e Robert " Capitan Shakespeare" de Niro siamo ottimi pirati. Che poi a me piaccia cucinare e ballare al ritmo di squallide canzoncine pop giapponesi, oppure che Shakespeare adori indossare abiti femminili di pizzo o far pratica come hair-stylist, è un altro discorso. Quando arriva il momento sappiamo entrambi manovrare la spada come veri gentlemen ( io in realtà uso un ombrello piccolo ).

Stardust, tanto attesa trasposizione del divertente ( e un po’ amaro, il che non guasta ) romanzo fantasy di Neil Gaiman, non delude. Ma un momento… tanto attesa da chi? Per motivi distributivi che ignoro già dalla seconda settimana di programmazione diventava davvero difficile trovare questo film nelle sale, quindi i casi sono due, o i distributori erano timidi oppure gli spettatori, come al solito, non hanno capito un cazzo. E’ inutile che sbuffate, è così. Vi siete sorbiti nove ore di " Signore degli Anelli ", per non parlare delle versioni estese per dvd, facendo la fila e prendendovi a cazzotti all’uscita dei cinema, solo per vedere Frodo e Sam che flirtavano, e nel momento in cui esce un film pieno di avventura, romanticismo, comicità, brioso ed elegante, in cui non si nota mai un attimo di stanchezza, e la narrazione procede in modo brioso e coinvolgente, come non se ne vedevano da anni… voi lo ignorate? Coglioni. Vi siete persi un De Niro all’apice della sua carriera (" Stai parlando con me? AHRR!") e una Michelle Pfeiffer all’apice del suo splendore ( a parte quando inizia a perdere i capelli :/  ), nonché altri graditi cameo, tra cui spicca quello di Rupert Everett.   Claire Daniels che interpreta la stellina caduta, l’ho trovata un po’ discontinua rispetto agli altri. All’inizio è un po’ " così", poi si ripiglia nel finale, recuperando la padronanza del ruolo da donna romantica che le si chiedeva di interpretare.  Soddisfacente la regia dell’esordiente Matthew Vaughn, aiutata da una resa scenografica valida ( persino la parte dello scontro con la strega, aggiunta giudicata da molti assai tamarra e fracassona,  mi è piaciuta per la sua crudeltà ). Insomma, una promozione a pieni voti.

O quasi.

Le maggiori perplessità, da lettore del libro, mi provengono dal " tono" che si è scelto di mantenere nel raccontare la storia. Siccome è un film per tutti, ha prevalso la linea del " vissero felici e contenti ", laddove l’opera originale di Gaiman conteneva un pizzico di crudeltà in più, sia nei personaggi, sia nel finale, che sottolinea maggiormente la fugacità delle cose terrene, amore compreso ( in questo senso, anni fa, parlando del libro, avevo accennato a un Gaiman quasi vicino alle atmosfere dell’ Oscar Wilde narratore di fiabe). C’è come un tono da " ricompensa per le peripezie"  un po’ troppo banale e già visto.  Per tutto il resto invece il divertimento è assicurato.

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One thought on “AHHRRR!

  1. jumpOnBoard...

    E’ vero. il film per vederlo ho dovuto aspettare mezzanotte passata,e in sala eravamo sei o sette… però devo dire che quando una cosa non piace in massa c’è più soddisfazione: quando andammo a vedere Harry Potter e l’ordine della fenice non si capiva niente,c’erano addirittura dei cartelli per avvisare di non fare registrazioni del fiml. Io,però,le ho fatte lo stesso.

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