Lo scherzo

Ma che bel sole c’è stanotte. Ci sono tre colori diversi. Un’insalata ammosciata, salsa yogurt, tonno in umido con gli occhi ancora strabuzzati. Ma che bel rosa. Ma che bel rosso. Ma che bel marrone. Qualcosa non quadra, se vogliamo essere ottimisti.
Il quadro infatti non c’è. Ci stanno soltanto i colori.
Il soffitto, il pavimento, le finestre, tutte inguacchiate.
 
“ Senti a me. Tu, domani,vai. Pigli la chiave che ti danno. Apri quella porta, che loro sanno ".
“ E poi? “
" Stai lì. Con tutti gli amici. Saprai dove sei ".
" E poi? "
“ Eppooi!  Solo Eppoooi sai dire? Tu vacci, eppooi vedi.
  Ti abbracciano tutti. Vedrai quella cosa… ".
“ Quella cosa, cosa? “
 " Quella cosa… la rosa! I petali che si aprono. E tu stai lì. Illuminato. Aperto pure tu. Come una rosa".
Allora io sono andato. Ho preso la chiave che mi hanno dato. Ho aperto la porta, proprio lì, dove mi hanno mandato.
Ma si devono essere sbagliati, Signò. Qua non ci sta niente. Qua ci sto solo io.
E una cosa fredda, viscida, che scende dalle guance. Ma non può essere sudore. Non possono essere lacrime. Per quale motivo, poi? Qua mica ci stanno cose da piangere. Mica ci stanno robe che fanno paura.
Qua ci sto solo io.

Annunci

2 thoughts on “Lo scherzo

  1. FiocoTram

    >Ma io non lo so….
    >insozzare una certa rosa ed una >certa chiave parlando in questo >modo becero!!!

    E’ che per ora faccio linguistica, e sono affascinato dalle contaminazioni tra termini dialettali e italiano standard.
    Comunque, ti do la mia parola, Simi: la rosa e la chiave erano consenzienti. Hanno partecipato al racconto in qualità di attori. In realtà è un semplice passatempo, entrambi nella vita reale fanno altre cose.
    La rosa vive e lavora in Svezia, dove fa parte di una piccola piantagione.
    La chiave si è sistemata nella toppa del portone di una villetta bifamiliare in montagna, dove per ora tira aria buona.

  2. simichan

    Ma io non lo so….
    insozzare una certa rosa ed una certa chiave parlando in questo modo becero!!!
    tsk.
    Che vergogna…
    “e si vede che non sai guardare, se non l’hai visto!”
    [detto con il tono del personaggio di Lorena di Paolantoni]

    (ok.. . sono un po’ esuarita ^+^”)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...