Mele anziane

La storia della melenzana nel nostro paese è lunga, travagliata e coperta di sangue.

Con la scoperta delle Americhe, il sangue fu sostituito dal sugo di pomodoro .

Si narra che gli Arabi crudeli e senza Dio avvolgessero i propri nemici in fettine di melenzane, per poi  impalarli e mangiarseli.

Per coltivare le melenzane, gli uomini versano ogni anno sui campi fiumi di  costosissimo letame.
Ne vale davvero la pena?
Cercheremo di scoprirlo con le ricette di oggi.

Una volta messa sul tagliere la vostra bella melenzana tonda, dovete decidere come tagliarla.
E’ una cosa importante, che influenzerà il vostro futuro prossimo in modi che non immaginate nemmeno.

Per prima cosa, proviamo a vedere che succede se la tagliamo a dadini.
Dadini non troppo piccoli, altrimenti la polpa si sfarina.

Poi prendiamo un pentolone di acqua, facciamolo bollire con un po’ di sale, versiamoci dentro i dadini.
Quando il contenuto del pentolone sarà ridotto a una polpa bella polposa, non vi resterà che scolare l’acqua in eccesso con lo scolapasta.

Lavorate la polpa dentro una terrina.
Aggiungete uno spicchio d’ aglio tagliato a pezzettini piccolissimi, ma davvero piccoli, quasi ridotti a poltiglia, perché sinceramente mi fa schifo masticare aglio intero. Tritate anche delle foglie di basilico fresche e profumate.

Aggiungete un po’ di mollica di pane ammorbidita dentro l’acqua e ben strizzata, il tuorlo di un’uovo, parmigiano o pecorino, sale e pepe a piacere.
Amalgamate bene il tutto, come se ne andasse delle vostre vite, poi modellate con le mani un certo numero di polpettine.
Cospargetevi le mani di farina, poi fate roteare le polpette, sempre nella farina. Questa è indubbiamente la parte più divertente ( sono un tipo che si diverte con poco ).
Fate riposare in frigo quei venti minuti, poi, se sentite di avere troppa fame, tiratele fuori.
Scaldate dell’olio in padella, e friggetele.
Avrete così ottenuto delle gustose polpettine di melenzane.

Una volta mangiata una polpettina, scatta uno strano meccanismo psicologico alla Pac-Man, che ti induce a divorarle tutte. Perdi il controllo di te stesso e ti senti un aspirapolvere umano.
Non sono belle sensazioni. Quindi assicuratevi di moltiplicare le dosi, e cuocete una montagna di polpettine.

Se invece avrete deciso di tagliare  le melenzane a fette belle spesse, potreste realizzare degli involtini. 
Mi raccomando, la  fetta di melenzana deve essere bella larga per accogliere il ripieno, sennò è tutto inutile.
Questa volta è consigliabile cospargere le fette di sale e lasciarle a riposare per un po’ dentro uno scolapasta, in modo da eliminare l’amaro.
Alcuni pongono un peso sopra le melenzane, per facilitare l’espulsione. Altri si gettano assieme alle melenzane in mare, con una pietra legata al collo. Non sarò certo io a interrompere certe usanze divertenti.

Fatto ciò, friggete le melenzane, mettetele sopra un piatto con carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso, e dimenticatevene per un po’.
Siccome è estate e i pomodori sono tutti belli, succosi e  luminosi, procuratevene due o tre ben freschi, un passaverdure, e  preparate una salsina di pomodoro bella polposa.
Cuocetela in maniera tale che non risulti troppo acquosa.
Cuocete anche un po’ di spaghettini, versateci sopra  un bel po’ di sughetto, un po’ di parmigiano e/o pecorino ( io supporto il pecorino, ha più sapore ).
Se vi va, potreste aggiungere agli spaghetti pezzetti di prosciutto,  formaggio fuso, funghi o altre schifezze, come si fa per la pasta al forno. Un’altra variante è quella di usare ricotta salata al posto di  parmigiano o pecorino.
Prendete poi una teglia da forno, ungetela con olio e un cucchiaio di pomodoro rimasto.
Tenete sul palmo di una mano la fetta di melenzana, poi attorcigliate un po’ di spaghetti con la forchetta, metteteli sopra la fetta, e chiudete il tutto come una sorta di saccottino.
Ponete ogni saccottino così ottenuto sopra la teglia. Tranquilli, non dovrebbero aprirsi, ma se non siete sicuri potete fermarli infilzandoli con degli stecchini. Sopra ogni saccottino potreste mettere un pezzettino di formaggio, e spolverare bene il tutto con altro formaggio   o il sughetto rimasto.
Cuocete per qualche minuto, il tempo di far sciogliere la gratinatura, e buon pro vi faccia.

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