Un giovane studente ( il Kyle mc Lachlan che sarà un tenero e indimenticabile Agente Cooper in Twin Peaks ), una cantante sexy da night club ( Isabella Rossellini ), una fidanzatina con il pallino da detective (la Laura Dern che vedremo perdersi anni dopo nell’Impero delle Mente ).
E soprattutto, un orecchio mozzato, nascosto in mezzo al prato.

L’atmosfera onirica-disturbante si innesta infatti in una vicenda relativamente semplice da seguire, una specie di thriller con momenti bizzarri. Una sorta di ponte, di via di mezzo tra il Lynch più onirico e incasinato e quello più lineare visto in Dune o Elephant Man.

La fotografia  è affidata allo stesso artista che si occupo’ di Eraserhead, e proprio per questo motivo si palesa un’ analogia tra i due film  derivata dalla forte componente simbolica-allegorica dei colori, la cui eccessiva e straniante luminosità ha lo stesso effetto del bianco e nero usato nel celebre cult-movie del 1977.

Il colore come tramite tra mondi diversi, una patina esile, come velluto appunto, che separa la vita normale da un mondo nascosto, che riserva  avventura ma anche pericoli e visioni morbose.

Si può sbirciare attraverso la soglia, senza attraversarla,  per assaporare istinti sessuali-vouyeristici repressi e ansiosamente colpevoli.

Ma una volta trovato il coraggio per entrare, tutto cambia, il vortice di eventi ti trascina, sconvolgendo e corrompendo ogni pretesa di purezza.


Nelle interviste, Lynch parla spesso della sua infanzia. La racconta come un periodo felice, sereno. In questa tranquillità però, poteva capitare di osservare troppo da vicino il terriccio dietro il giardino, o il tronco cavo di un albero, e vederlo brulicante di un esercito di insetti.
Inquietanti e piccole vite affaccendate in un processo di corruzione e assimilazione, quasi lussuriosa.

La  meravigliosa sequenza iniziale, in cui una morte improvvisa, inaspettata, si innesca come una bomba  nella placida e sonnacchiosa provincia americana, fino a una conclusione così esageratamente ottimistica da sembrare quasi una nuova trappola, in attesa di scattare.
Gli stessi elementi, qualche anno più tardi, apriranno la strada al serial televisivo d’autore, con la lunga saga di Laura Palmer.
Una situazione di quiete, placida e sonnacchiosa, simile a certe illustrazioni da cartolina dell’America Anni Cinquanta.
Ma basta avvicinare lo sguardo della telecamera per svelarne le fondamenta malate di decadimento e corruzione.

E poi c’è il corpo, bianco e abusato della Rossellini, una vera e propria bomboniera di carne per catalizzare le passioni contrastanti del protagonista e del suo rivale.
La sua passività è così convincente e sconcertante che per Lynch, all’epoca, non mancarono le accuse di maschilismo sadico.
L’incertezza innaffiata di oscurità.

L’uso del suono  per disorientare e sorprendere ( gli effetti sono creati dallo stesso regista, che li mescola alla colonna sonora di Badalamenti ).
Il gusto pittorico-allegorico di collocare elementi strambi e inquietanti in una scena apparentemente normale.

E soprattutto un Dennis Hopper matto come un cavallo, che  si rivelò  prezioso consulente per  il regista e la troupe, fornendo la sua particolareggiata esperienza con le droghe per rappresentare alcuni tra i più realistici aspetti del personaggio che interpretava.

A livello personale, ho ritrovato in questo film molte delle mie inquietitudini da impacciato ragazzetto che tentava di diventare adulto, costretto ad annaspare nelle acque torbide di una provincia inzuppata di grigio.
A distanza di anni, è ancora bianca come tanti anni fa. Bianca e piena di lividi.
Impossibile da lavare via.

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7 thoughts on “

  1. LaMusa83

    Puoi leggere il suo illuminante saggio su Lynch – nonché una serie di altri scritti interessantissimi – in Tennis, Tv, Trigonometria, Tornado e Altre Cose Divertenti che non Farò mai più (Minimum Fax).
    E’ un vero peccato che pochi conoscano Wallace e che gli altri ne abbiano sentito parlare solo perché si è suicidato…

    Per farti un’idea riguardo allo stile di questo scrittore secondo me fondamentale clicca qua:
    http://www.minimumfax.com/speciale.asp?specialeID=25&ns=2

    e qua:
    http://www.minimumfax.com/speciale.asp?specialeID=2&ns=2

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