Responsabilità irresponsabili

Sette anni fa, a Genova, centinaia di persone venivano private dell’elementare diritto alla manifestazione delle proprie idee, imprigionati e bastonati.

Sette anni fa una scuola veniva descritta  dagli stessi militari presenti come " mattatoio ".

In questo paese c’è una concezione parecchio deviata di quella che dovrebbe essere la "responsabilità".

Ci si sente responsabili dell’esistenza dei propri circoli, delle proprie famigliole, dei luoghi che ci proteggono e ci danno nomi e ruoli.

 Non ci importa di stabilire cosa sia effettivamente più produttivo fare per il bene dell’intera comunità, soltanto stare attenti a non far qualcosa che pregiudichi l’esistenza del nostro circoletto privato, e dei suoi capi.

In un contesto del genere, punire i vertici delle forze dell’Ordine per una serie di ordini sbagliati capaci di gettare nel caos un’intera città e  produrre ferite indelebili nei cittadini  che proprio queste forze dovrebbero "servire e proteggere", può sembrare blasfemo agli occhi del gruppetto.


 

Sbagliato. Inconcepibile.

Perché l’onore del Corpo non si tocca. Perché il senso di unità che deriva dal non mettere MAI in discussione i propri metodi, sentendosi infallibili è scambiato per un "dovere ".

Ma allora che senso ha parlare di  mancanza di responsabilità "accertate", per giustificare una sentenza  del genere?
La giustizia dovrebbe servire a  individuare meccanismi della comunità  che non funzionano, o funzionano nel modo sbagliato, e porvi rimedio.

Chi invece chiude in carcere la pistola, senza far nulla contro la mano che ha premuto il grilletto, non produce il bene né di quella che crede essere la propria comunità, né per la totalità dei cittadini.

Genera soltanto paura. La stessa paura di cui si nutre l’illegalità che si pretenderebbe di combattere.

***UPDATE:
In questo intervento  Marco Travaglio puntualizza che per valutare in via definitiva la sentenza occorrerà aspettare la motivazione, che verrà pubblicata tra tre mesi.

Soltanto in essa ci si potrà rendere conto della ricostruzione effettiva sui fatti di Genova, capire a chi sono state attribuite le responsabilità, e se verrà o meno menzionata la presenza di mandanti.

Tra le varie cose interessanti che dice, esprime un parere negativo sulla commissione parlamentari di inchiesta voluta fortemente da Di Pietro per accertare le responsabilità dei mandanti.

 Secondo Travaglio una commissione avrebbe l’unico scopo di intorbidire le acque e impedire ulteriormente la ricerca della verità.

Non ho l’esperienza in materia di processi che può vantare il sig. Travaglio, però penso che sia lo stesso doveroso per il Parlamento confrontarsi con una pagina così nera della nostra storia, qualora la motivazione ci portasse nella situazione di ammettere l’operato di alcuni mandanti occulti, senza prove effettive per incriminarli.

E’ una cosa di tutti noi, che il Parlamento lo paghiamo, abbiamo il diritto di pretendere.

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2 thoughts on “Responsabilità irresponsabili

  1. FiocoTram

    Ciao…
    Non saprei.
    Riguardo questo caso, sono dell’idea che i responsabili da entrambe le parti avrebbero dovuto pagare.
    Sia chi fosse stato ritenuto responsabile dei danni, sia chi ha abusato del proprio potere ordinando di rinchiudere e malmenare tutta quella gente.
    E’ assurdo che vengano puniti soltanto gli esecutori materiali, quando il problema riguarda soprattutto le responsabilità delle alte sfere.
    Una condanna in questo senso sarebbe stata esemplare, e avrebbe fatto tanto per rinsaldare i rapporti tra cittadinanza e forze dell’ordine, all’insegna della trasparenza.

    Per quanto riguarda il discorso generale, penso che ci siano libertà personali intoccabili, a prescindere dalla nazione su cui soggiorniamo. La nostra dignità personale, la libertà di parola, eccetera.
    Poi, se decidi di far parte della società, devi comunque essere disposta a rinunciare a una parte della tua libertà, per armonizzare la tua esistenza con gli altri e non creare intralcio reciproco.

  2. AkaIchigo

    ciao passavo per caso..concordo con quello che dici,ma penso anche che ultimamente si fanno troppe “limitazioni” a quella che è la libertà delle persone,non trovi anche tu?..

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