Wall-E

La tenera storia dell’Ultimo Robottino sulla Terra è un condensato di magia, essenzialità, perfezione tecnica.

 La scena che mostra la danza di Eve e Wall-E nello spazio ha la stessa forza che possiede la musica nei confronti dell’inverno.

Purtroppo io sono il Rompipalle delle Nevi, e pur lodando, come tutti, la perfezione raggiunta da casa Pixar, questa volta non ho gradito molto il modo in cui la storia procede.

Wall-E rimane un ibrido tra  un’originale espressività sperimentale, racchiusa negli oggetti e nelle macchine, che si vede all’inizio del film, e la necessità di ricondurre tutto ai binari più tradizionali della commedia, tra gag e corse indiavolate contro il tempo, nella seconda parte del film.

Molto bella in ogni caso la parte conclusiva.

C’è una scena in particolare, dolce e commovente. Mi ha fatto desiderare che l’intero film terminasse in quel preciso momento, per quanto era perfetta.
Ma sarebbe stato incompatibile con la legge non scritta del lieto fine obbligatorio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...