L’italia che avevate in mente pt.2

Un’immigrata ivoriana, in attesa di riconoscimento dello status di rifugiata politica, e pertanto sprovvista di documentazione, ha partorito in un ospedale di Napoli.

L’impossibilità momentanea di registrarsi legalmente come madre del bimbo e un personale medico davvero troppo zelante hanno innescato un meccanismo grottesco: la donna è stata portata in questura per accertamenti e allontanata per una decina di giorni dal figlio appena nato.

L’Ospedale si è difeso parlando di normali procedure burocratiche. "Noi abbiamo soltanto chiesto l’identificazione, non l’abbiamo denunciata” . Essì. Proprio bravi.

E’ davvero desolante notare quanto sia zelante, pignola e rapida la legge italiana, nel momento in cui si tratta di imporsi su deboli ed emarginati. Benvenuto in Italia, piccolo Abu.

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