Crescere Collocare 7

Aprii la porta. Dentro c’era né più né meno di quello che avevo immaginato.
Una cosa brutta, che si reggeva in piedi a fatica. Ogni respiro era un piccolo miracolo, per quanto perverso.
Gli occhi si inumidirono: pensai a tutte le cose che poteva imparare.
Pensai al modo di usare gli oggetti di quella stanza in combinazioni più armoniche, che facilitassero nuovi tipi di movimento, non più in avanti, o indietro, ma in ogni direzione.
In ogni possibilità.

Ma io ero solo un bambino. Cosa avrei potuto fare?

Sistemai in fretta quello che c’era da sistemare. Mi sbarazzai delle tracce, e lasciai la porta aperta.
Adesso era una stanza come tutte le altre, non c’era bisogno di nascondere nulla.
Non mi restava che riprendere il mio posto, e aspettare la ricompensa promessa.
Presto mi avrebbero lasciato andar via da lì,  una volta per sempre.

Chissà se quella ragazzina dagli occhi piccoli era rimasta fuori ad aspettarmi.

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