C’erano macerie

Sul balcone c’era una pianta cantivora,  che mangiava e sputava le mosche di passaggio. E poi cantava:
"Prescritto, non assolto. Il tempo si è dissolto. Condanna senza assoluzione,  incerta prosecuzione, ha scelto la prescrizione".

La moglie del Pezzo Grosso si svegliò, una volta per tutte. Si era alzata già tre volte per rispondere al citofono alle domande di una persona poco intelligente.
" Ha mai sentito parlare di ottimismo? In tredici mesi, con un ritardo di soltanto due anni dal varo del progetto, abbiamo rifatto la piazza con tre, e dico tre gradini aggiuntivi, sforando le spese soltanto del doppio. Adesso abbiamo tre gradini in più, due ditte di costruzione soddisfatte, un paese che lavora, un’economia che funziona. Domani ci sarà bel tempo, e grosse novità per i nati della Bilancia. Lei è Toro? Allora se la pigli nel culo!".
"Ma la piazza è la stessa di prima. Cioè, dico. Avete aggiunto tre gradini. A che pro? Non era meglio riparare il depuratore degli scarichi fognari con quei soldi? Oppure il centro storico?".
"C’è sempre qualcuno a dirti che non devi fare questo o quest’altro. Se stai a sentire tutti non ti muovi mai. Per esempio mi avevano detto di non comprare questa pianta cantivora… però ha visto come canta? Sa tutte le canzoncine di Sanremo, tipo quella del Principe e quella di Bersani. Mi distoglie dalle preoccupazioni, mi fa compagnia, D’altronde che devo fare? Sono una donna sola, mio marito va a farsi i massaggi nei centri in piena notte".
"Per essere un funzionario pubblico, suo marito ha troppi amici industriali con interessi nell’edilizia pubblica".
"La ringrazio per la sua opinione… non ha  proprio nessun’altro a cui confidare questi pensieri pesanti, di notte?".
"Ho un blog, sono molto attivo in rete… cerco di sensibilizzare, informare…".
"E la gente… la segue?".
"Mandano sempre tanti messaggi… E’ una vergogna, è un’ingiustizia, riprendiamoci i nostri soldi, ladri!".
"E poi vanno a votare, voglio sperare. Cioè, uno può pure avere tutti gli hobby che vuole, andare su internet, ma poi si deve ricordare di votare! Il  nostro governo quest’anno ha intenzione di fare un bel po’ di condoni sugli abusi edilizi. Speriamo che tanta fatica serva a qualcosa. A lei non la farebbe incazzare sbattersi tanto per informare la gente su quanto fa schifo il nostro governo senza nemmeno vederli andare a votare?"
"Ehm… già. Alcuni non… pensano che sia la strada giusta. E poi ci sono quegli altri, Bersani…".
"Quello di Sanremo?"
"Sì".
"A me piace più il principe… la pianta conosce la canzone, è bella, parla dell’Italia, la vuole sentire?".
"So già qualcosa dell’Italia".
"Ecco perché non dorme! E poi va a rompere i coglioni alla gente a notte fonda. Mi dia retta, se vuole dormire bene deve dimenticarsi più cose. Io ieri ho scoperto che per esempio le tabelline mi davano noia. Puf! Le ho rimosse. Beh, io me ne torno a dormire, è mezzanotte… buona ronda del piacere, caro lei! E mi saluti Batman!".
"Sono un giornalista, non mi piacciono le ronde, e a questo proposito vorrei dire che…"
"Allora mi saluti Clark Kent. Buona notte".
Nella grande villa pagata coi soldi di qualcuno, la moglie del Pezzo Grosso spense le luci. Sul balconcino rimaneva solo la pianta cantivora, e mormorava un incomprensibile blues.
Il giornalista si sedette vicino a una siepe, e vide passare il macchinone del Pezzo Grosso, di rientro alla villa. Vide il suo volto disteso e soddisfatto, come un uomo abituato a farsi chiamare eroe. Che poi  gli eroi alla fine cosa sono? Desiderio incarnato di volare oltre le leggi e i limiti, lasciare la scia di sborra nel cosmo.

In questo angolo del cielo ad esempio potrebbe sorgere un complesso di case nuove attorno alla Via Lattea. Come sarebbe a dire che cazzo facciamo col centro storico distrutto? Ma vaffanculo. Io ti sto parlando delle stelle e dei pianeti. Ti porterò ad abitare allo Zenith del cielo, che te ne fotte degli alberi? Questi discorsi sulla vita perduta che vorresti riavere sanno di perdente. Non dico che devi vincere,  perché tanto vinciamo noi: siamo il bene. Ma almeno cerca di avere un aspetto presentabile. Interessati ai programmi televisivi. Smettila di pensare a cosa facciamo coi tuoi soldi. Se vuoi divertirti, hai scelto il posto giusto. Se hai da spendere, conosco pure una puttana. Ha vent’anni. Viene non mi ricordo da quale paese. Io ci vado da anni, siamo in confidenza, ogni tanto quando non arriva a fine mese le faccio pure i regali. Mi piace pensare di essere come un padre per lei. Quella piccola puttanella, mi piace quando me lo lavora in bocca, con quello sguardo affamato. Al suo bel paparino.
Che fai…inizi a parlare da solo, adesso?

"Autista, fermi la macchina, c’è un ragazzo vicino alla siepe, non è che sta male?
Ehi, tu! Hai bisogno di aiuto?
Che peccato, Un ragazzo così  ‘ggiovane…
Come dici?  Ti sta andando la vita in frantumi?"

Cocci tuoi.

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