Spocchia delle mie brame

Per anni ho indossato solo vestiti dello stesso colore, così non avrei dovuto preoccuparmi di quale mi potesse stare meno peggio.
Ho lasciato crescere barba e capelli, perché era più pratico. Ho usato per diversi inverni un’unica palandrana. Quando mi osservavo per caso in una vetrina, mi rimandava la stessa immagine dell’inverno precedente e di quell’altro ancora.
Sorridevo rassicurato e passavo oltre.
Tempo fa mi capitò di entrare nel bagno di una casa altrui. Sulla mensola c’erano prodotti per la cura del corpo, del viso, della barba. Provai un astio pungente, per qualche istante.
Stasera, mentre mi radevo, mi è tornata alla mente quella sensazione e mi sono bloccato.
Ok, m’è venuto da pensare, è chiaro che ti sta bene vivere così e fai come ti pare, ma da quand’è che ti stanno addirittura sul cazzo quelli che hanno l’unica colpa di essere diversi da te?
Ho passato al setaccio alcuni miei comportamenti, sforzandomi di guardarli nella giusta prospettiva.
Non ho mai avuto cura di me stesso, ma non sono una persona modesta.
Anzi, tutto il contrario.
Non abbasso la testa, non parlo poco.
Ogni mio gesto e parola tradiscono una certa arroganza e mancanza di rispetto per gli spazi altrui.
Invece…
Chi cerca di vestirsi bene vuole solo piacere agli altri.
Tutti quei dettagli, la scelta accurata di abiti e accessori, i profumi… tutte le cose che avevo sempre disprezzato. E’ solo naturale bisogno di essere amati.
E’ solo per questo motivo che mi disturba chi ha cura del proprio aspetto. Da qualche parte nel mio animo, viene catalogato come un comportamento dettato dalla debolezza.
La debolezza mi faceva paura.
Per contrasto, i miei vestiti comunicavano invece un disprezzo totale verso i miei interlocutori, come se costituissero la lercia e logora investitura del mio diritto di ignorare il prossimo.

Davanti allo specchio, dopo tanti anni, è apparsa nel riflesso un’immagine diversa.

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2 thoughts on “Spocchia delle mie brame

  1. Giovanni Senile

    “Se caghi in salotto come segno di amicizia e stima poi non ti lamentare se non vieni capito”.
    Ci sono voluti dieci anni ma finalmente il messaggio ti è arrivato :p .

    Ps: Sì, è la mia nuova identità :p
    Pps: Che bello tornare a leggerti.

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